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Interrogazione parlamentare – Tunnel e parcheggio

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interrogazioneNei giorni scorsi è stata presentata al parlamento l’interrogazione sul progetto del Tunnel e del parcheggio di Termoli che l’onorevole di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, ha rivolto al governo e, in particolare al ministro delle infrastrutture e dei trasporti. I consiglieri Marinucci e Paradisi, pensano che, attraverso l’interrogazione, siano messi in luce non tanto la ragionevolezza dell’opera, ma il rispetto delle note emerse dai comitati e dai tanti cittadini sentiti sul tema, la preoccupazione per alcune procedure considerate non del tutto chiare.

E poi la preoccupazione circa i reali vantaggi dell’opera e, soprattutto, i benefici economici che sembrerebbero sproporzionati nell’essere a favore della ditta costruttrice. Perchè spingere la “svendita” della res pubblica per rispondere a degli obiettivi quantificati e qualificati con il “sentito dire” e senza nessun atto di programmazione opportuno… piano del traffico e/o studi trasportistici /veicolari…

Ma non ultimo, l’interrogazione parlamentare amplifica le preoccupazioni dei cittadini riguardo il reale completamento dell’opera, la sua integrazione urbanistica ma soprattutto l’utilità dell’opera in questo momento storico e la completa negazione di ogni buona governance mediante l’ascolto dei cittadini e dei portatori di interesse.

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Le cose non dette

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2014930123836_emoticon_grande pensierosoAccadono cose a Termoli che si stenta a credere che possano essere vere. La vicenda del tunnel, non gradito dalla maggior parte dei termolesi, è nota un po’ a tutti. Ma non tutti conoscono alcuni particolari che danno alla vicenda l’aspetto di una beffa.

E’ noto che il tunnel passerà sotto via Roma e che sarà corredato di parcheggio e auditorium ed altro. Bene, il tunnel, con relativa manutenzione, e un parcheggio da oltre 600 posti resteranno di proprietà del Comune mentre auditorium e circa 100 posti auto saranno di proprietà della ditta costruttrice. Questa stessa terrà in gestione il parcheggio per 30 anni e all’amministrazione comunale sarà concesso semplicemente di utilizzare l’auditorium una tantum. Immagino che anche il parcheggio sotterraneo avrà bisogno di molta manutenzione e se questa venisse fatta “quanto basta” fra trenta anni il Comune erediterà una gran bella grana. (depuratore del porto docet!!)

Inoltre la ditta avrà in proprietà 10 unità abitative sul mare da utilizzare con finalità turistica e sarà proprietaria di una serie di locali commerciali da vendere o affittare.

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Referendum StopTriv

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Logo_fermaletrivelle_coloreIl 17 Aprile 2016 il Popolo Italiano sarà chiamato a pronunciarsi, attraverso un referendum, su un importante tema di natura energetica.

Sarà chiesto di esprimersi sulla possibilità o meno di permettere ai concessionari di licenze per estrazione di gas e petrolio (ovvero a praticare quelle che in questi giorni sono meglio note con il termine “trivellazioni”), per cui sono già state rilasciate delle concessioni entro 12 miglia marine dalla costa di continuare la loro attività fino al naturale esaurimento del giacimento (voto NO), oppure chiudere definitivamente le estrazioni al termine delle concessioni ottenute (voto SI).

Io andrò a votare – per scelta democratica e di partecipazione – e voterò SI per scelta di indirizzo programmatico.

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CONVOCAZIONE CONSIGLIO SUL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

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depuratore            I Consiglieri Comunali Paolo Marinucci e Daniele Paradisi interrogano il Sindaco in merito al “diniego” ai nuovi allacci al servizio idrico integrato.

Considerato che ormai da diversi mesi il gestore del Servizio Idrico Integrato comunale non può effettuare nuovi allacci alla rete comunale in quanto il depuratore del porto ha raggiunto il limite e il nuovo depuratore del Sinarca non è stato ancora avviato, si ritiene che questa situazione sia ormai diventata non più procrastinabile in quanto sia chi acquista le nuove abitazioni sia chi ha necessità di locare/trasferirsi non può farlo perché una casa senza l’allaccio al Servizio Idrico comunale non può essere abitata.

Questo è un disservizio “essenziale” alla vivibilità e salubrità di una comunità ed è una situazione che va a discapito delle norme minime di igiene pubblica e del settore turistico e del mercato immobiliare. Sì, perché ci sono cittadini – ad esempio – che non possono andare ad abitare nell’immobile acquistato – di cui già paga il mutuo – e sono costretti a pagare ancora il fitto nell’appartamento in cui risiedono. Sì, perché anche le volture sono negate.

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Pasto personale durante servizio mensa – informazioni

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buonipastoI Consiglieri Comunali Paolo Marinucci e Daniele Paradisi interrogano il Sindaco in merito al “pasto del personale della scuola durante il servizio mensa”.
Negli ultimi anni al personale della scuola (docente curriculare, di sostegno o personale ATA) il Comune di Termoli non riconosce il buono pasto o il servizio di mensa gratuito. Il Miur in una nota molto precisa indica che la legge 135/2012 e il CCNL Scuola articolo 21 sono molto chiari sull’argomento. Infatti citano che: ”il pasto va assicurato gratuitamente a tutto il personale impegnato al servizio di mensa.”
Anche in virtù dei trasferimenti statali che tarati sul numero della classi è un contributo dello Stato ai Comuni, i quali in ogni caso devono assicurare i diritti degli alunni anche attraverso la gratuità del servizio di mensa per ogni unità di personale impegnata in quel servizio.
Ciò che si chiede al Sindaco Sbrocca è i motivi per il quale non viene fornito il servizio di mensa gratuito al personale della scuola (o erogato buono pasto); i tempi affinché, nel rispetto della normativa, il personale della scuola possa avere riconosciuto il diritto al pasto gratuito durante il servizio; se ci saranno dei rimborsi forfettari per il periodo in cui tali pasti non sono stati serviti.

Al SINDACO
e, p.c. Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
COMUNE DI TERMOLI
SEDE

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Servizio idrico integrato: Marinucci presenta le modifiche alla Delibera di istituzione dell’Ente di governo

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rubinettoCOMUNICATO STAMPA

Servizio idrico integrato: Marinucci presenta le modifiche alla Delibera di istituzione dell’Ente di governo

Sarà in discussione nella seduta di consiglio comunale di domani, mercoledì 29 luglio, la proposta di deliberazione riguardante l’adesione del Comune di Termoli all’Ente di Governo dell’Ambito del Molise per il servizio idrico integrato (E.G.A.M.). Ed il consigliere di Libera Termoli Paolo Marinucci, da sempre impegnato nella lotta all’acqua come bene comune e, pertanto, come bene pubblico, ha inteso presentare delle modifiche importanti allo Statuto di Istituzione dell’E.G.A.M. Modifiche condivise ed elaborate insieme ai componenti del Forum nazionale Acqua Bene Comune e ad un’assemblea di alcuni Sindaci sia della provincia del capoluogo che della provincia pentra.

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Consiglio comunale Termoli, Marinucci e Paradisi: “Tra approvazioni, rinvii e bocciature un minimo comun denominatore: maggioranza in ordine sparso”

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?????????????????????Un’assise fiume quella di ieri a Termoli, che ha visto il consiglio comunale confrontarsi su diverse argomenti presentati dai consiglieri Paolo Marinucci e Daniele Paradisi.

“Sette le mozioni a nostra firma in discussione nella seduta di consiglio ieri. Alcune approvate, altre rinviate ed altre, inspiegabilmente bocciate. Plauso sicuramente per l’approvazione all’unanimità (con una sola astensione) della mozione sulla gestione pubblica del sistema idrico integrato: credo che tutti ricordino il nostro attivo impegno affinché l’acqua, che è un bene pubblico, resti tale. Pertanto abbiamo ritenuto indispensabile impegnare il Comune di Termoli, all’interno dell’ente di governo del settore idrico integrato, a rappresentare che la posizione sulla gestione dell’acqua è di una azienda speciale di diritto pubblico. E siamo contento che tutta l’amministrazione si sia impegnata in questo senso”.

“Ci riteniamo inoltre pienamente soddisfatto che altri due argomenti di rilevanza sociale siano stati approvati dal consiglio comunale: mi riferisco in particolare alla mozione riguardante lo stallo per disabili nei pressi del plesso scolastico di Via Cina e alla sosta gratuita sulle strisce blu per un tempo non superiore a quindici minuti. Nel primo caso, si riuscirà a porre fine ad una situazione di disagio che impediva il raggiungimento della scuola ai disabili. E, dico di più, nell’approvazione della mozione tale impegno a rendere più agevole il raggiungimento dei plessi scolastici, si riflettesse su ogni istituto della città. Nel secondo caso invece, accogliendo anche le richieste dei commercianti e non solo, siamo riusciti ad ottenere la sosta gratuita di quindici minuti senza pagare il parcheggio per coloro che si recano in centro ad effettuare acquisti veloci e rapidi o che semplicemente debbano sbrigare qualche commissione. In questo modo, in un periodo di crisi generale, il ticket “mordi e fuggi” ci sembra un’ottima agevolazione sia per le attività commerciali che per i cittadini”.

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NO OMBRINA – ADRIATICO, UN MAREA CONTRO IL PETROLIO – PARTECIPAZIONE

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noombrinaIl progetto Ombrina Mare della Medoilgas (MOG) di Londra prevede la trivellazione di sei pozzi di petrolio, l’installazione di una piattaforma a sei chilometri da riva e di una nave desolforante di tipo FPSO a nove chilometri dalle spiagge d’Abruzzo. Già nell’aprile 2013 ci fu una mobilitazione di oltre 40.000 persone per dire no a tale progetto, tra i partecipanti anche il consigliere Marinucci, e, grande assente, l’amministrazione dell’allora sindaco Di Brino. Il 23 maggio prossimo vi sarà un’altra grande mobilitazione popolare a Lanciano per ribadire il secco no alla trivellazione del mare adriatico, e a tal proposito, i consiglieri Paolo Marinucci e Daniele Paradisi intendono impegnare l’amministrazione Sbrocca affinché si faccia portavoce della tutela del mare molisano.

“Ieri mattina abbiamo protocollato una mozione indirizzata all’intero consiglio comunale per richiedere l’adesione formale del Comune di Termoli alla manifestazione NO OMBRINA – ADRIATICO, UN MARE CONTRO IL PETROLIO che si terrà a Lanciano il prossimo 23 maggio e di essere presenti al corteo con la fascia tricolore ed il gonfalone della città. Tutto questo perché è inaccettabile che sia qualcun altro, dall’alto e dispoticamente, a decidere le sorti del nostro mare e della nostra terra: a tal proposito vorrei ricordare che i due terzi del territorio molisano sono nel mirino delle multinazionali petrolifere e i tre principali centri della Regione ricadono addirittura in concessioni o istanze di concessione; non solo, perché gran parte del mare antistante la regione è sottoposto a richieste per estrazione o ricerca idrocarburi. E cosa dovremmo fare noi cittadini? Restare a guardare immobili mentre ci scippano il nostro mare e distruggono la nostra terra? Dovremmo accettare silenziosamente la costruzione di pozzi petroliferi nelle nostre acque e tra i campi arati?”

“A tutto questo il mio totale disappunto che già specificai partecipando (insieme all’allora consigliere Di Blasio) alla precedente manifestazione del 2013. Non vorrei trovarmi da solo anche questa volta ma mi piacerebbe appunto che sia in primis l’amministrazione comunale a difendere il territorio di Termoli e della regione. Spero che la mia istanza venga accolta e che il 23 maggio anche la bandiera di Termoli possa svettare alta in mezzo a tutte le altre che si battono in difesa del mare adriatico” Continua a leggere

PARCO NAZIONALE COSTA DEI TRABOCCHI

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trabuccoI turisti e i cittadini che passeggiano lungo il muraglione del Borgo Antico di Termoli, soprattutto, al tramonto, non possono non restare ammirati dai trabucchi. Queste possenti macchine che da oltre un secolo caratterizzano la costa del medio adriatico e che resistono al tempo e ai fortunali anche qui a Termoli. Grazie ad alcuni nostri concittadini e alle loro ricerche storiche la storia dei trabucchi la conosciamo tutti.

Le vecchie foto di Termoli ci mostrano il primo esemplare costruito quando il Borgo era a picco sul mare, altri piantati lungo la vecchia banchina lato sud del porto, di cui ancora oggi uno resiste. Altri al limite della spiaggia e giù via fino a Ponte sei voci. Non tutti esistono più. Termoli ha, in questo momento tre trabucchi funzionanti e uno in costruzione. Altri dovrebbero essere costruiti per richiamare questa secolare tradizione.

Sarebbe auspicabile fare di tutto perché non si disperda tale tradizione, ma soprattutto perché l’apporto che tali “macchine” possono dare al turismo della nostra cittadina sia sfruttato a pieno. A tal proposito, l’Abruzzo da diversi anni sta lavorando alla realizzazione di un “Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi”. In questi ultimi mesi è stato anche nominato, dal Governo, un Commissario che dovrebbe occuparsi della sua implementazione.

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“SINDACO E BUOI DEI PAESI TUOI”

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fascia-sindaco“Moglie e buoi dei paesi tuoi” afferma un vecchio detto popolare. Alla luce dei fatti degli ultimi giorni, che hanno visto il sindaco Angelo Sbrocca partecipare alla fiaccolata in difesa delle carresi, verrebbe da stravolgere il vecchio detto affermando “Sindaco e buoi dei paesi tuoi”.

Risulta quantomeno sorprendente, infatti, che il sindaco di Termoli, città che non annovera tra le sue tradizioni quella della corsa dei carri, prenda posizione pubblicamente, con tanto di fascia tricolore, ad una fiaccolata che, se da un lato ha come intento quella di difendere le carresi (e non è mio obbiettivo entrare in merito alla questione), dall’altra si schiera apertamente contro la decisione della Procura di Larino. Ciò che viene richiesto ad un primo cittadino è innanzitutto il rispetto delle istituzioni e, in questo caso, Sbrocca ha dimostrato di non averne. Probabilmente sul buon senso avrà prevalso il legame strettissimo con l’amico – assessore regionale Vittorino Facciolla grazie al quale ha vinto le elezioni ormai quasi un anno fa.

Guardando alla partecipazione di Sbrocca alla fiaccolata in questione, ancora più sorprendente risulta il silenzio (assenso!) sull’ampliamento delle chimiche, sullo stravolgimento dell’ospedale termolese, sui danni ambientali e sull’attacco ai territori dello “Sblocca Italia” o sui tanti disagi sociali che affliggono i nostri concittadini. Alla luce della sua partecipazione alla fiaccolata con tanto di fascia tricolore, dove era quando gli armatori e comandanti della marineria termolese prendevano multe dai risvolti penali per poter dare la possibilità a tante persone di “vivere” la processione a mare di San Basso? Multe che ancora oggi gravano sulle loro teste e sul loro lavoro. Dov’era quando lo scorso anno la processione era in forse per i motivi detti prima? Forse non c’era nessuno a cui dover rendere favore?

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